Partecipano

Foto recenti

venerdì, 26 giugno 2009

Due esami e una separazione

Alla fine sto studiando, nonostante tutto
potrei anche rischiare di passare entrambi gli esami

per cui sinusite di merda potresti fare a meno di rompermi i coglioni
postato da: Nome84 alle ore 12:57 | link | commenti
categorie: libri, vita, lavoro
martedì, 23 giugno 2009

Il quadro generale non può che apparire uno schifo
postato da: Nome84 alle ore 23:09 | link | commenti
categorie:
giovedì, 04 giugno 2009

Uno dei segreti

Uno dei segreti dell'uomo che scruta è il suo tormento.
Senza il suo tormento non potrebbe essere ciò che è.

Se si lasciasse sempre andare, se si concedesse sempre al limbo del piacere umano,
sarebbe come voi, niente di più. E voi non restereste ammirati dinnanzi alle sue parole.

postato da: Nome84 alle ore 18:36 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 03 giugno 2009

Non sono sicuro di nulla

forse è il mio ego dilatato a illudermi
della capacità di prendere decisioni estemporanee
libere dalle voglie inquinate del momento, dal momento.

nell'atto semplice ho sentito la quiete
ci ho visto conformità e gentilezza
non un atto viziato dal mio essere robotizzato
una conformità lieve, consapevole e sorridente.

ho immagini di decisioni estemporanee
come sguardi sapientemente soddisfatti
che ammirano un orizzonte che ha ormai perso la sua
forma lineare per diventare piano colore diffuso
piacevole allo sguardo

penso al fatto che forse un giorno ci riuscirò,
ma poi la mente sfugge a cercare spiegazioni plausibili, argomentazioni
e già sono ricaduto nel vortice dei come e dei perché.
troppo pragmatico
in questo momento sembra una questione di "farsi bastare"
i colori tenui della serenità
ma non ne sono sicuro


certo che queste foto qui davanti mostrano
un divertirsi
diametralmente opposto alla sensazione di pace di cui parlo

forse ho confuso la conformità con la convivenza
forse ho confuso un po' tutto

su, qual'è il problema?



Edit - più tardi:

Certo che sembriamo un po' disperati eh.
Tutti a correre da una parte all'altra per sfuggire la disperazione, la solitudine, la paura.
In fin dei conti la differenza tra uno e l'altro è solo lo sguardo, l'approccio a questa necessità di fuga.
Uno lo fa e basta, uno lo fa perché ha già capito che non si sfugge, un'altro è convinto di fare come dice lui, un altro ancora capovolge le carte in tavola pretendendo di decidere lui l'ordine delle cose per poi sentirsi in certi momenti troppo debole per farcela.
Ma come ho iniziato, concludo: stiamo tutti fuggendo.

Certo io, te e anche quell'altro, ci mettiamo addirittura a giudicare, a soppesare le scelte nostre e altrui, a paragonarle, a dire "eh quello non ha capito che è così", "no io non voglio comportarmi così", perché?
Da cosa deriva questa cosa?
Insicurezza? Necessità di testare le nostre idee?
Semplici residui di una "condivisione" che in qualche tempo arcaico era naturale?
Un qualcosa che ormai ha perso senso... di cui ci rimane solo quell'istinto allo scontro e che poi alla fine ci lascia stanchi, basiti da noi stessi, come quei molari che non servono più ma che ancora ci causano dolore.

Ho appena iniziato un libro..ne ho letto tre pagine, ma dice subito una cosa vera sulla scrittura.
Scrivo come il cane abbaia,
per esprimere la mia collera, la mia paura.
postato da: Nome84 alle ore 10:43 | link | commenti
categorie: vita, sogni, scrittura, bisogni, stati d-animo
martedì, 02 giugno 2009

Sound: Co' Sang - Nun sai nient e me

Certo ieri non mi sarei aspettato che arrivasse un altro tema...un tema più invadente di quello che ieri cercavo di scostare dal mio fuoco.
Eh va beh, ne parlerò in seguito, quando ci sarà qualcosa in più da dire.

Sempre più spesso l'hashish mi prende male.
postato da: Nome84 alle ore 14:19 | link | commenti
categorie: vita, rapporti sociali
lunedì, 01 giugno 2009

Pochi titoli

Sound: Mogwai - Happy music for happy people

Ci sarebbe un tema su cui scrivere un sacco di cose, è ovviamente il tema che volente o nolente spadroneggia nella mia agenda setting.
E' evidente, come dissi all'interlocutore X lasciandolo esterrefatto a provar pena per il sottoscritto, che in questa cazzo di agenda ci metta le mani altra gente.

Ma proprio perché è un tema così invadente, che si fotta.



Ogni sabato proviamo a morire, ma non ci riusciamo.
Certo, ci risvegliamo feriti, più o meno tendenti a farsi domande del cazzo a cui evitiamo di rispondere, ma pur sempre ancora vivi.
L'alcol fa malissimo ragazzi. Lasciatelo perdere, fatevi di ketamina.


Mah.


Cip: 4 giorni senza masturbarsi per un uomo sono tanti eh.
Ciop: cè me ne futt'a mmè?
Cip: niente.. era per dire
Ciop: so tanti sì
Cip: eh... quello dicevo
Geppetto: fatti una sega al più presto, potresti morire
Cip: già fatta
Geppetto: mm, bene. E che è sta storia dei 4 giorni?
Cip: niente niente
Geppetto: pinocchio vieni qui, spiega a Cip perché non ti fai le seghe
Pinocchio: io non mi faccio le seghe perché son di legno
Ciop: io me ne vado
Cip: capisco pinocchio, in effetti....anch'io mi sentivo di legno
Geppetto: pinocchio vai a lavare i piatti
Pinocchio: Certo vado
Geppetto: Cip, tutto apposto?
Cip: ...credo di si


Dal cassetto semiaperto, un tema che tratta la guerra.

Non si può mai dire tutto, prima o poi gli alleati cambiano trincea
anche se ora passano il tempo ad assicurarti che non sarà così
i vecchi lo sanno, i libri ne han già parlato
e anche tu lo sai che le alleanze cambiano, gli schieramenti sono mutevoli
se non sul breve sul lungo periodo

ecco quindi il sorgere della necessità, porre un limite alla sincerità,
roba che estratta dal contesto sembra c'entrare molto poco
o meglio, diciamo che sarebbe sufficiente non sputtanarsi totalmente.

Meglio comunque tenersi qualcosa per se, anche fossero solo briciole,
un sacchetto di pietre e qualche foglio con su scritte cose di poco conto

Non si può lasciar andare le mani e la bocca del tutto,
prima o poi i difetti smettono di essere considerati vezzi
per tornare a essere difetti, senza che niente sia cambiato,
se non la prospettiva.
Ecco prima o poi la verità si libera dal soggettivismo,
dal giudizio di comodo e tu non sei più particolare,
sei uno stronzo. giustamente direi.

Ma son cose che già sappiamo tutti... come dice quello in quella canzone "devo solo ricordarmene".
Certo che oramai parlare di ricordi e memoria mi causa risate sommesse.

Prima o poi bisogna iniziare a mettere le armate al sicuro e nascondere i piani.
O magari no, se siete ottimisti.



Inoltre quest'acqua non disseta più e non sempre è colpa dell'alcol.
Ho il presentimento di essere destinato all'insoddisfazione.

Mia mamma comunque lo diceva eh. Se le cose andranno male dovro rendergliene.

Mi rimane almeno il dubbio che non si possa SEMPRE sbagliare ogni mossa, cazzo almeno una giusta, anche se per caso, la farò?

Ecco sono tornato al tema invadente, che figlio di puttana.
Dovrei aver finito, per fortuna.


Dal cassetto leggermente impolverato:

Probabilmente sarà perché non considero il lato buono della vicenda, che non riguarda il sottoscritto anche se forse cambierò idea e bla bla bla.
Anzi, a proposito, spero che quella vena di mia conoscenza stia facendo il suo dovere distruttivo.
Prima o poi bisognerà controllare.

Ecco volevo dire che non so come o perché ma le donne incinte mi fanno pena.
Certo i maschi incinti me ne farebbero di più.

Sarà il corpo sfatto, ma mi appaiono come cavie prestate all'esperimento della rigenerazione.
Non direi creazione, perché la creazione presuppone la comparsa di qualcosa dal nulla. Invece il qualcosa nasce e cresce risucchiando materia e energia dalla madre che invece esiste eccome.
Gli occhi addosso a quella pancia, a testare il buon avanzamento del processo, il peso sulla schiena, quella felicità impaurita negli occhi che qualche cantautore troverebbe feconda di parole.

Ad una faccia cattiva che purtroppo non ho lascerei concludere: Auguri.

Sound: Mogwai - Happy music for happy people
mercoledì, 27 maggio 2009

Evidentemente

"Ciò che manca all'Italia non è la libertà, ma la gente libera."
postato da: Nome84 alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: politica, dittatura, societĂ , italiano medio
domenica, 24 maggio 2009

Dedicato alla morte

"Povero Yorick, era un ragazzo d'un umorismo infinito… aveva un ego minuzioso e scaltro.

E adesso, niente. Niente. nemmeno il suo sonnambulismo..

.Quì...propprio quì...c'era una lingua che biascicava:

good night, ladies, good night, sweet ladies, good night...Cantava...

Ha parlato, ha arrossito, ha sbadigliato! Orrido, orrido, orrido! Ho forse ancora vent'anni, trent'anni da vivere, e poi verrà il mio turno come è venuto per gli altri...O tutto! Che sventura non esserci più!

Si, voglio andarmene via domani e informarmi per tutto il mondo dei più adamantini processi d'imbalsamazione!

Ah, tutto è bene quel che non finisce mai!...Come m'annoio, superiormente!

E allora, che aspetto qui, la morte? Io morire?!...Si, d'accordo, si muore...ma non esserci più...Parole, parole, parole! Basta! Quando ho fame, ho fame, quando ho sete, ho sete, quando ho voglia, ho voglia!

E allora se l'idea della morte m'è così lontana, vuol dire che la vita mi ha in balia, vuol dire che la vita mi reclama, e allora: vita mia, a noi due!"

Carmelo Bene

"Non è quindi la morte a farci orrore
ché dai vagiti asmatici
ai rantoli del coma
alla putrefazione della carne, tutto , tutto, TUTTO,
tutto è un'atroce smorfia della vita.."


Laghetto
postato da: Nome84 alle ore 12:52 | link | commenti
categorie: citazioni, vita, polvere, morte, ricorsi
lunedì, 18 maggio 2009

Politica micro e macro economica

UNA PROPOSTA CONCRETA PER USCIRE DALLA CRISI

Cappio



postato da: Nome84 alle ore 13:15 | link | commenti (1)
categorie: politica, vita, fallimento, crisi economica

non mi dispiacerebbe una sega.
ma non me la merito.
postato da: Nome84 alle ore 02:57 | link | commenti (3)
categorie: